Bonus 200 euro Colf: come richiederlo

Bonus 200 euro Colf: come richiederlo

Il Decreto legge 17 maggio 2022 numero 50 (cosiddetto Decreto “Aiuti”) ha come scopo di adottare misure imminenti per opporsi agli effetti negativi economici della crisi causata dalla guerra in Ucraina e ha introdotto un’indennità una tantum esentasse pari a 200 euro.

La misura, disciplinata agli articoli 31 e 32, è destinata a lavoratori dipendenti e pensionati. A questi si aggiungono una serie di altri beneficiari del bonus 200 euro, tra cui colf e badanti o che comunque hanno uno o più rapporti di lavoro domestico.

Lo prevede il comma 8 dell’articolo 32, nella norma c’è scritto anche tutto per quanto riguarda chi deve corrispondere il bonus, come i lavoratori potranno ottenerlo e con quali limiti e requisiti.

In particolare sarà importante presentare correttamente la domanda di indennità, soprattutto per coloro che lavorano con più persone o appartengono ad un’altra categoria beneficiaria.

Analizziamo quindi in dettaglio come sarà erogato il bonus 200 euro una tantum a colf e badanti.

Bonus 200 euro colf e badanti: requisiti

Per poter ottenere l’indennità una tantum i lavoratori domestici devono avere in essere “uno o più rapporti di lavoro” alla “data di entrata in vigore del presente decreto” (articolo 32 comma 8).

Pertanto, la prestazione sarà riservata a quanti risultano assunti al 18 maggio 2022 data, appunto, di entrata in vigore del D.L. “Aiuti”.

La misura non spetterà a coloro che già l’hanno ricevuta in qualità di lavoratori dipendenti, pensionati o appartenenti ad altre categorie beneficiarie.

Bonus 200 euro colf e badanti: come richiederlo

Per ottenere il bonus 200 euro dovrà essere trasmessa domanda all’INPS, collegandosi al portale telematico dell’Istituto inps.it secondo le modalità che saranno descritte con apposita circolare o messaggio.

Si ricorda che per accedere ai servizi online sono attualmente necessarie le credenziali SPID, CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il PIN resta una modalità di accesso riservata ai soli cittadini residenti all’estero e sprovvisti di documento d’identità italiano.
Come espressamente previsto dall’articolo 32, comma 8 del relativo Decreto, l’istanza “può essere presentata presso l’ente promotore” e “valutata ai sensi del punto 8 del Modello D, allegato alla disciplina di cui al DM Lavoro, Salute e Politiche Sociali 2008. 10 ottobre, n. 193″.

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Bonus 200 euro colf e badanti: a pagare sarà l’INPS

I datori di lavoro domestico non saranno coinvolti nel meccanismo di erogazione del bonus 200 euro, come riporta il Decreto “Aiuti”.

Nel testo (articolo 32 comma 8) si fa esplicito riferimento al fatto che l’INPS, su domanda, corrisponderà ai lavoratori domestici, a mezzo pagamento diretto, l’indennità una tantum.

Dal tenore della norma si comprende che saranno i beneficiari stessi a scegliere, in sede di invio dell’istanza all’Istituto, la modalità di pagamento con cui saranno accreditate le somme.

Bonus 200 euro colf e badanti: l’indennità è netta?

Il decreto n. 50/2022 afferma chiaramente che il bonus di 200 euro non concorre alla formazione del reddito fiscale complessivo del beneficiario.

Tale versamento, inoltre, sarà esente da ritenuta d’acconto IRPEF e contributi INPS. Pertanto, ciò ammonterebbe a un importo netto di 200 euro per colf e badanti.
200 euro sono pagabili una sola volta, anche in presenza di più rapporti di lavoro.

Di conseguenza, i lavoratori che richiedono bonus in forza di un contratto con un datore di lavoro Alfa non potranno presentare una seconda domanda in virtù del loro rapporto con il datore di lavoro Beta.

Bonus 200 euro colf e badanti: risorse finanziarie

Il decreto n. 50/2022 afferma chiaramente che il bonus di 200 euro non concorre alla formazione del reddito fiscale complessivo del beneficiario. Tale versamento, inoltre, sarà esente da ritenuta d’acconto IRPEF e contributi INPS.

Al contrario per l’indennità una tantum in favore di:

  • Lavoratori dipendenti, le risorse pubbliche sono pari a 2.756 milioni di euro (per il 2022);
  • Pensionati, gli oneri ammontano a 2.740 milioni di euro (sempre per l’anno corrente).

Pertanto, ciò ammonterebbe a un importo netto di 200 euro per colf e badanti.
200 euro sono pagabili una sola volta, anche in presenza di più rapporti di lavoro. Di conseguenza, i lavoratori che richiedono bonus in forza di un contratto con un datore di lavoro Alfa non potranno presentare una seconda domanda in virtù del loro rapporto con il datore di lavoro Beta.

Bonus 200 euro: gli altri beneficiari

Oltre a lavoratori domestici, lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi e professionisti, esistono una serie di categorie lavorative inserite all’articolo 32, commi dal 9 al 18, beneficiarie del bonus.

Ci riferiamo in particolare a:

  • Beneficiari delle indennità di disoccupazione NASpI o DIS-COLL nel mese di giugno 2022;
  • Destinatari, nel corso del 2022, dell’indennità di disoccupazione agricola;
  • Titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi al 18 maggio 2022, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, in possesso di un reddito 2021 (derivante dai suddetti rapporti) non superiore a 35 mila euro;
  • Beneficiari, nel corso del 2021, di una delle indennità previste dal Decreto legge numero 41/2021 (articolo 10, commi da 1 a 9) e dal Decreto legge numero 73/2021 (articolo 42);
  • Lavoratori stagionali, a tempo determinato ed intermittenti che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno cinquanta giornate, oltre ad aver totalizzato nel medesimo anno (grazie ai suddetti rapporti) redditi non eccedenti i 35 mila euro;
  • Iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che nel 2021 abbiano almeno cinquanta contributi giornalieri versati ed un reddito (derivante dalle suddette attività e nel medesimo anno) non superiore a 35 mila euro;
  • Lavoratori autonomi, privi di partita IVA, iscritti alla Gestione separata INPS alla data del 18 maggio 2022 e non ad altre forme previdenziali obbligatorie, titolari nel 2021 di contratti di lavoro autonomo occasionali (per i quali è stato versato almeno un contributo mensile;
  • Incaricati alle vendite a domicilio con un reddito 2021, derivante dalle medesime attività, superiore a 5 mila euro e titolari di partita IVA attiva iscritti, alla data di entrata in vigore del Decreto “Aiuti”, alla Gestione separata INPS.

Sono da ultimo inclusi tra i potenziali beneficiari dell’indennità una tantum (articolo 32 comma 18) i destinatari del Reddito di Cittadinanza (RdC).

Nei loro confronti, il bonus è riconosciuto a patto che nel nucleo familiare non sia presente un soggetto già destinatario dell’indennità in qualità di lavoratore dipendente, pensionato o appartenente alle altre categorie sopra citate.

una tantum in busta paga	140	n/a	
49
euro x	90	n/a	
65
pensioni autonomi	90	€ 0,02	
56
200euro	90	n/a	
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54
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