Loading...

Edicola del Web Logo Edicola del Web

Cannabis per animali: tutto quello che devi sapere

Redazione Avatar

di Redazione

20/05/2025

TITOLO

La cannabis è una pianta che, negli ultimi anni, è finita al centro dell’attenzione come mai prima. Tra gli ambiti interessati da questa rivoluzione, che ha visto come punto di svolta decisivo l’entrata in vigore, nel gennaio 2017, della Legge 242/2016 dedicata alla filiera della cannabis light, ossia quella a basso contenuto di THC, rientra l’impiego per il benessere degli animali da compagnia.

Di prodotti a base di cannabis dedicati ai pet se ne trovano tantissimi in commercio - se vuoi saperne di più vai sul sito di Cbweed, uno degli e-commerce più famosi e frequentati in Italia quando si parla di cannabis a basso THC - ma non tutti i padroni interessati alle implicazioni dei rimedi naturali per la salute dei loro amici sanno davvero cosa c’è dietro a questa rivoluzione.

Vediamo, nelle prossime righe, qualche informazione importante sul tema.

Cannabis in ambito veterinario: le informazioni principali

Per capire lo status quo attuale relativo all’impiego della cannabis per il benessere degli animali da compagnia, è necessario fare un piccolo salto indietro nel tempo fino agli anni ‘90.

Il periodo in questione può definirsi, a ragione, come di svolta per tutto quello che riguarda la scienza legata alla cannabis.

Il motivo è da ricondurre alla scoperta del sistema endocannabinoide e di alcuni recettori che lo caratterizzano.

Per dare qualche riferimento specifico rammentiamo che, nel 1992 e nel 1995, sono stati scoperti gli endocannabinoidi denominati AEA e 2-AG. Risale più o meno a quegli anni la scoperta dei recettori CB1 e CB2, tra i più celebri in assoluto.

Degna di nota è anche quella del decisamente meno famoso recettore PPar.

Tornando ai recettori CB1, ricordiamo il loro essere situati soprattutto a livello del sistema nervoso centrale.

Li possiamo trovare anche in corrispondenza di diversi tessuti periferici, tra cui l’apparato urinario.

I recettori CB2, invece, si trovano in particolare negli organi aventi una funzione linfatica.

Per amor di precisione, ricordiamo che nei mammiferi - il sistema endocannabinoide è tipico di tutti gli animali, fatta eccezione per gli insetti - il sistema endocannabinoide può variare sia per numero di recettori, sia per loro collocazione.

Come già detto, tra i casi in cui si utilizzano di più i preparati a base di cannabis in veterinaria rientra la gestione del benessere degli animali che, come cani e gatti, dividono con noi la vita quotidiana.

Tra le indicazioni maggiori di questi preparati è possibile chiamare in causa innanzitutto il controllo del dolore, così come quello dei sintomi dell’epilessia idiopatica che non risponde ai trattamenti farmacologici convenzionali.

Altre frontiere terapeutiche

Sono diverse le frontiere terapeutiche di un rimedio che, almeno in Italia, è al centro dell’attenzione scientifica solo da una decina d’anni.

Degna di nota è anche la capacità, provata da diversi studi, tra i quali è il caso di citarne uno pubblicato nel 2023, di contribuire, nei cani, alla riduzione dei sintomi di stress che si palesano durante i viaggi in auto o quando il padrone si allontana.

Secondo questo lavoro scientifico, basterebbe una singola dose di CBD, il principio attivo della cannabis più celebre dopo il THC nonché suo “cugino” non psicoattivo e non causante assuefazione.

I possibili effetti avversi sui nostri pet

Quando si parla di cannabis terapeutica per animali, è naturale interrogarsi anche sui suoi possibili effetti avversi sui nostri migliori amici.

A differenza di quanto accade per le sigarette a base di fumo di nicotina, non si può parlare di problematiche provocate dal fumo passivo.

Premettendo sempre l’importanza di rivolgersi a professionisti esperti prima di procedere con la somministrazione ricordiamo che, nel 2025, i principali problemi sono stati associati ad accidentale ingestione di tutto il prodotto, motivo per cui è bene tenerlo in un luogo sicuro e non raggiungibile dall’animale.

Redazione

Redazione