Chi è Carol Maltesi, nota come Charlotte Angie vittima del Giallo di Borno?

Chi è Carol Maltesi, nota come Charlotte Angie vittima del Giallo di Borno?

Il corpo della vittima fatto a pezzi e trovato nei sacchi della spazzatura in un dirupo tra Borno e Azzone, è quello della 25enne Carol Maltesi, conosciuta nel mondo del porn*. con il nome d’arte di Charlotte Angie.

Finalmente è giunto ad una svolta il giallo di Borno, proprio nel corso della mattinata di ieri martedì 29 marzo, quando alle 4.30 del mattino i Carabinieri del Comando provinciale di Brescia e della Compagnia di Breno, hanno arrestato un uomo di 43 anni di Milano, con l’accusa di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

Il Giallo di Borno è così giunto al termine delle indagini, da quando è stato ritrovato un corpo femminile fatto a pezzi in 4 sacchi della spazzatura neri, il 20 marzo scorso, e gettato in un dirupo nelle montagne di Borno, in Valcamonica.

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La vittima è la 25enne Carol Maltesi, non un’influencer come si è supponeva dall’inizio, ma una diva del cinema hard con il nome d’arte di Charlotte Angie. La donna lavorava anche come cameriera e da due anni nel mondo del porn*, aveva anche un bambino di 5 anni.

Il corpo della donna sarebbe stato tenuto in un congelatore, fatto a pezzi e poi gettato in un dirupo: ritrovato il 20 marzo si suppone che l’omicidio sia invece accaduto molto tempo prima. 

Il ritrovamento era avvenuto sul versante montuoso tra Borno e Azzone grazie ad un cittadino del luogo che aveva trovato quattro sacchi neri della spazzatura al cui interno aveva trovato pezzi di cadavere umano ed in particolare, tra i pochi identificabili, una mano di donna. I carabinieri, hanno subito avviato le indagini, rese molto difficili dalla totale assenza di elementi utili all’identificazione della vittima.

Quando il Pm ha deciso di rendere note le foto degli 11 tatuaggi ancora parzialmente visibili sul corpo della donna, sono scattate moltissime supposizioni e fatti i nomi di due influencer lombarde che avrebbero gli stessi tatoo e non appaiono su social da mesi.

La divulgazione di quei particolari ha consentito di arrivare all’attrice di film hard Charlotte Angie.

Dopo aver identificato la donna, gli investigatori hanno appurato che la sua auto era transitata domenica 20 marzo scorso, proprio in territorio di Borno, condotta da un uomo che era già stato fermato una volta al volante di quell’auto.

Nella giornata di lunedì il 43enne, amico e vicino di casa della vittima, si è presentato ai carabinieri per fornire informazioni sulla donna scomparsa, offrendo circostanze che subito sono apparse contraddittorie.

Il magistrato ed i carabinieri, che nel frattempo avevano raccolto elementi che collocavano l’uomo in territorio di Borno la mattina di domenica 20, lo hanno sottoposto ad una serie di contestazioni, anche in sede di interrogatorio che si è svolto nel corso della notte alla presenza del difensore del 43enne.

L’uomo dopo qualche ora ha deciso di confessare l’omicidio e l’occultamento del cadavere avvenuto a gennaioprima lo ha riposto in un congelatore nella casa della vittima e poi, una volta fatto a pezzi, lo ha gettato nel dirupo dove è stato ritrovato.

Il racconto fornito dall’uomo ha chiarito molti particolari, ma su di essi, il lavoro della Procura di Brescia e dei Carabinieri continua alla ricerca dei riscontri, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza della persona sottoposta alle indagini.

Il 43enne è un dipendente di banca a Milano. I due erano vicini di casa a Milano e avevano avuto una relazione.

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